La psicologia spicciola, della quale ho già parlato, non ha nè inizio tantomeno una fine. Non ci sono i "c'era una volta" e i "e vissero felici e contenti".
Già è tanto che vissero, se poi ci aggiungi il felici e contenti beh allora pretendi proprio troppo dalla vita, caro amico mio.
E se tutto il pacchetto fiaba non ti bastasse ci aggiungiamo un bell'Amaro Lucano, che non guasta mai.
Amaro Lucano, voglio il meglio!
E certo, chiunque fa progetti e castelli. Tutto così bello e perfetto. Poi basta solamente un soffio e trovi tutto ciò che avevi costruito minuziosamente in polvere ai tuoi piedi. Non solo non era antisisma, ma nemmeno a prova di bora.. andiamo bene!
Il segreto sta nello scegliere una rotta e nel cercare di portare avanti la propria scelta nel modo più fedele possibile.
O il castello molto stile disney o l'attico in piena New York. Una volta meditato sulla scelta, devi solo partorire il modo più semplice per realizzarla. Roba di poco, insomma. Ma cazzo, non puoi vivere nell'eterna indecisione.
Tutto è nettamente basato sulle scelte.
Destra o sinistra ( giusto per rimanere in tema di elezioni )
fumatore o non, vegetariano o sterminatore indiscriminato di zamponi/porchetta&co.
Io sono di sinistra, fumo come una turca ( ma che poi chi l'ha detto che i turchi fumano tanto! ) e la carme mi piace, specie quella manipolata e aromatica che è un po come il kinder sorpresa. Apparentemente nutriente con cioccolato e latte ma poi il diabete ci gioca a nascondino dietro quel mezzo uovo. Insomma le schifezze apparentemente sane, un po per dire alla mia coscienza "anche tu stanotte puoi dormire tranquilla".
Non avevo fatto i conti, però, che ci sono cose ancor più dure da digerire.
Una volta ero quella con le spalle larghe, che ne andava fiera. Ero quella del "tanto non mi tocca" del "tanto ho superato ben di peggio" e delle mille frasi fatte.
Anche in quel momento avevo scelto. Di essere una matrioska senza fine. Che se trovavi la chiave giusta per leggermi ti si apriva solo una porta, ma poi dovevi scoprire la combinazione delle altre cento. Avevo scelto di nascondermi dietro un dito, di fare la quercia. Avevo scelto cosa essere.
E ora a me che non leggo e non scrivo tocca leggermi dentro e riscrivere tutto parola per parola.
E cioè che sono una stronza, una di quelle stupide. Una di quelle che dice " io non sono come le altre" ma in verità questa voglia di non essere conformi ci rende ancor più tutti uguali. Quella che non capisce e se lo fa, è sempre nel modo sbagliato. Quella che quando decide di fare un passo in avanti e si tranquillizza va a passo spedito.. in un campo minato. Quella che dice " va bene così" si gira e si accende una sigaretta, anche se non ha ancora capito che insieme al fumo non va via tutto ciò che di buono vedi nelle cose sbagliate a priori.
(SediciAprileDuemilaotto)
____________________________UnOcchioDiRiguardoA:




________________________________________Self*


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Because maybe you're gonna be the one who saves me?
And after all you're my wonderwall.
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l'avrei stracciato con la fantasia
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che non sai di niente, ma di te.
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O praeclarum custodem ovium lupum!
Member of the *The-Yard-Collective =PortraitClub
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che non sai di niente, ma di te.
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che non sai di niente, ma di te.
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If you aren't in over your head, how will you ever know how tall you are?
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che non sai di niente, ma di te.
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